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Referendum riduzione parlamentari. Atto di indirizzo sul pluralismo e la correttezza delle informazioni

DELIBERA N. 30/20/CONS

ATTO DI INDIRIZZO SUL RISPETTO DEI PRINCIPI VIGENTI IN MATERIA DI TUTELA DEL PLURALSIMO E CORRETTEZZA DELL’INFORMAZIONE CON RIFERIMENTO AL REFERENDUM POPOLARE CONFERMATIVO RELATIVO AL TESTO DELLA LEGGE COSTITUZIONALE RECANTE “MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 56, 57 E 59 DELLA COSTITUZIONE IN MATERIA DI RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI”, APPROVATO DAL PARLAMENTO E PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SERIE GENERALE, N. 240 DEL 12 OTTOBRE 2019

L’AUTORITÀ

NELLA riunione di Consiglio del 27 gennaio 2020;

VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;

VISTA la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”;

VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante “Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici”, di seguito Testo unico;

VISTA la legge 25 maggio 1970, n. 352, recante “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo”;

VISTO il testo della legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie generale, n. 240 del 12 ottobre 2019;

VISTA l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione, depositata in data 23 gennaio 2020, con la quale è stata dichiarata conforme alle norme dell’art. 138 della Costituzione e della legge n. 352 del 1970 la richiesta di referendum sul testo della citata legge costituzionale;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 2020 assunta ai sensi dell’art. 15 della legge n. 352 del 1970 con la quale è stata fissata al 29 marzo 2020 la data di svolgimento delle operazioni referendarie;

VISTA la segnalazione del Partito Radicale, dell’Associazione Politica nazionale Lista Marco Pannella e del Comitato per il No al referendum conformativo del 20 gennaio 2020 (prot. n. 0024438), con la quale è stato richiesto l’intervento dell’Autorità inteso ad assicurare il rispetto da parte delle emittenti pubbliche e private del diritto all’informazione dei cittadini in relazione al referendum confermativo relativo al testo della citata legge costituzionale recante “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”;

CONSIDERATA la rilevanza politica ed istituzionale del referendum confermativo in questione, fondamentale strumento di democrazia partecipativa, da cui discende l’esigenza che venga garantita una informazione corretta, imparziale e completa sul tema oggetto del referendum per concorrere alla formazione di una opinione pubblica consapevole e adeguatamente informata;

CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 3 del Testo unico sono principi fondamentali del sistema radiotelevisivo la garanzia della libertà e del pluralismo dei mezzi di comunicazione radiotelevisiva, l’obiettività, la completezza, la lealtà e l’imparzialità dell’informazione e che, ai sensi del successivo art. 7, l’attività di informazione radiotelevisiva costituisce un servizio di interesse generale che deve garantire la presentazione veritiera dei fatti e degli avvenimenti, in modo tale da favorire la libera formazione delle opinioni e l’accesso di tutti i soggetti politici alle trasmissioni di informazione e di propaganda elettorale in condizioni di parità di trattamento e di imparzialità, nelle forme e secondo le modalità indicate dalla legge;

CONSIDERATO che l’Autorità è chiamata dall’articolo 10, comma 1, del citato Testo unico ad assicurare il rispetto dei diritti fondamentali della persona nel settore delle comunicazioni anche mediante servizi di media audiovisivi e radiofonici;

RITENUTA, pertanto, l’opportunità di adottare nei confronti dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici un atto di indirizzo, inteso a richiamare la necessità che l’informazione relativa ai temi del referendum popolare aventi ad oggetto il testo della legge costituzionale recante “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, si svolga nell’osservanza dei principi sopra indicati;

VISTO l’articolo 2 del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”, ai sensi del quale “All’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132, le parole «fino a non oltre il 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «fino a non oltre il 31 marzo 2020»”.

UDITA la relazione del Presidente;

DELIBERA

  1. I fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici sono invitati a riservare nei programmi di informazione uno spazio adeguato ai temi del referendum popolare avente ad oggetto il testo della legge costituzionale recante “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, allo scopo di offrire all’elettorato una consapevole conoscenza delle posizioni favorevoli e contrarie al referendum, assicurando in tal modo la completezza, la correttezza e l’imparzialità dell’informazione.
  2. L’Autorità si riserva di verificare il rispetto del presente provvedimento attraverso la propria attività di monitoraggio e di assumere, in caso di inosservanza, le conseguenti determinazioni.

La presente delibera è pubblicata sul sito web dell’Autorità ed è trasmessa alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

Roma, 27 gennaio 2020

IL PRESIDENTE Angelo Marcello Cardani

Per attestazione di conformità a quanto deliberato

IL SEGRETARIO GENERALE f.f. Nicola Sansalone

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